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giovedì 11 aprile 2013

Studio sul turismo: Puglia favorita rispetto alle altre regioni


di GoCity Puglia 

L’ Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione ha commissionato al CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia del Turismo) una ricerca per l’analisi del mercato turistico in Puglia: per singola linea di prodotto è fornito un quadro dell’attuale situazione, delle tendenze in corso e delle aree coinvolte. 

Dall’analisi effettuata emerge come circa il 45% degli arrivi in Puglia sia legato al prodotto mare, il 25% al business, il 15% al prodotto cultura e intrattenimento e il restante 15% alla spiritualità, al prodotto natura, al wellness. 
Il prodotto mare è un “cash cow” ancora con potenzialità di crescita: per il prossimo triennio infatti CISET prevede un ulteriore incremento dei flussi accompagnato però, in linea con l’andamento del mercato nazionale, da una minore redditività del settore, legato in particolare alla reazione dei turisti alle difficoltà economiche. 

La Puglia è favorita rispetto a concorrenti come Sicilia, Campania e Sardegna, grazie alla sua posizione continentale, all’offerta differenziata con un rapporto qualità/prezzo ben percepito, alla buona esposizione mediatica. 
Grandi potenzialità di crescita sono anche attribuite al prodotto cultura e intrattenimento che, tuttavia, ha ancora una quota percentuale di mercato medio-bassa sul totale del turismo in Puglia. Effetti molto positivi che possono incidere sullo sviluppo di questo “turismo di scoperta” sarebbero riconducibili anche alle produzioni cinematografiche, alle manifestazioni di carattere culturale e folkloristico, all’enogastronomia. 

Anche il Business, il secondo prodotto turistico della regione, presenta caratteri di forte dinamicità con tassi di crescita leggermente superiori alla media regionale: l’appeal della Puglia è in aumento sui segmenti trend setter. 

Il prodotto spirituale è invece quello che dall’analisi del CISET necessita di una ridefinizione dell’offerta per potersi posizionare in modo maggiormente competitivo sul mercato. Il turismo religioso in Puglia, infatti, detiene una quota di mercato medio-bassa sul totale del turismo regionale e si caratterizza per un andamento in controtendenza con la positiva media regionale.