mercoledì 31 luglio 2013

Grazie al Turismo la Regione Puglia affronta la crisi


fonte: asca.it

(ASCA) - Bari, 23 lug - Esportazioni in crescita, turismo stabilmente oltre i 13 milioni di presenze, un incremento del Pil piu' alto della media nazionale, indici di disoccupazione piu' contenuti. Sono i fattori che fanno della Puglia ''una regione piu' resistente di altre aree del Sud, in un quadro macroeconomico nazionale di pesante crisi'', come si legge nella relazione consegnata al consiglio regionale dalla task force sull'occupazione attiva presso la presidenza della giunta regionale .

Il documento e' relativo al biennio 2011/2013 e - si legge in una nota - il presidente del consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna, intende farne oggetto di una seduta monotematica da convocare ''entro fine luglio o a inizio settembre''.

Il rapporto evidenzia criticita' del sistema economico regionale, quali i processi ''di dura ristrutturazione selettiva'' di alcuni comparti manifatturieri ad alta intensita' occupazionale, il ricorso crescente agli ammortizzatori sociali per i lavoratori, il ''brusco e prolungato'' rallentamento dell'edilizia e ''sacche persistenti'' di disoccupazione e sottoccupazione, specie giovanile e femminile.

Parallelamente emergono, pero', i ''migliori andamenti del Pil, pari nel 2011 al +0,5% (+0,1% nel sud e +0,4% in Italia) e stimato in -1,5% nel 2012, contro -2,6% nel sud e -2,30% nel paese. Il valore aggiunto dell'industria e' cresciuto del 2,7% nel 2011 (+2,1% sud, +1,2% Italia) e gli occupati nell'industria sono saliti nello stesso periodo dell'1,6%, a fronte di una flessione nel sud (-2,1%) e nel paese (-0,4%)''.

Cosi' anche l'edilizia pugliese ha segnato nel 2011 una contrazione del 2,7%, inferiore a quella del 5,4 nel sud e del 3,5%% nel resto dell'Italia.

Piu' contenuti anche gli indici di disoccupazione: -3,1% la flessione pugliese nel quinquennio 2007-2012, -5,1% nel meridione.

All'interno del rapporto buone notizie arrivano anche dalle esportazioni, salite dai 6,9 miliardi del 2010 agli 8,1 del 2011, per attestarsi agli 8,7 del 2012, con un tasso medio annuo del 4,1%,a fronte del 2,3% del sud e dell'1,3% nazionale.

I flussi turistici, in progressione costante nel quinquennio, hanno superato nel 2011 la soglia dei 13,5 milioni di presenze, confermata sostanzialmente nel 2012 (13,2 milioni).

I migliori risultati 2011, secondo la task force regionale, sono da attribuire soprattutto alla ''storica diversificazione settoriale dell'economia pugliese, in cui l'agricoltura ha avuto un'incidenza del 4,9% sul valore aggiunto di tutti i settori produttivi, contro il 4,1% nel sud e il 2,6% in Italia''.

Quanto ai progetti comunitari, infine, al termine del 2012, su 4,5 miliardi di finanziamenti pubblici la regione Puglia aveva effettuato pagamenti per 2,3 miliardi, il 51,1% delle risorse disponibili a fronte del 39% del resto del mezzogiorno (39%).

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