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mercoledì 18 settembre 2013

Salento, boom di stranieri Da oggi Borsa del turismo




Pioggia e sole, colori brillanti e improvvisi sipari di grigio cupo. E’ una Terra d’Otranto tipicamente settembrina quella che ha accolto giovedì gli oltre 30 tour operator giunti dai più disparati angoli del Pianeta per partecipare alla seconda edizione della «Borsa del turismo - Salento Itw». Una delegazione cosmopolita giunta sulla scia di una stagione che ha registrato un boom di presenze straniere (non ci sono ancora dati ufficiali ma la sensazione è che la percentuale sia più che raddoppiata, arrivando ad un però pur sempre marginale 4 per cento).
I «professionisti della vacanza» sono stati accolti con una cena di benvenuto nel resort «Barone del Mare» di Torre dell’Orso, tra profumi di mare, abbracci, sorrisi e spettacoli musicali. Giusto un assaggio del calore umano e dei sapori del Salento per poi immergersi nella intensa tre giorni di workshop ed educational tour, curata nei minimi dettagli dallo staff di Rete apulia experience (l’agenzia artefice dell’evento), capitanato dall’instancabile Marianna Miceli e dalla socia Marianna Pettograsso.
Ieri, per la folta delegazione di operatori stranieri, una prova di quello che può offrire una vacanza nel Salento: partenza di buon mattino per una gita ad Otranto, tra bellezze architettoniche e splendori marini, un’occhiata ai resort più significativi della zona, tra cui l’hotel «Basiliani» e il «Cale di Otranto», un pranzo sempre a base di pesce azzurro del Mediterraneo, crostacei e vino dei vitigni del Tacco d’Italia, e poi tutti in bus per la traversata verso la costa ionica, direzione Maldive del Salento.
«Abbiamo voluto rallentare il ritmo delle tappe rispetto alla prima edizione - spiega Marianna Miceli - per far assaporare uno degli aspetti più belli che possiamo offrire, ovvero la ritemprante sosta nella quiete delle nostre meravigliose spiagge, il lento fluire e i meravigliosi silenzi delle giornate nel Salento». Il sole ha fatto più volte capolino tra le nuvole dispettose, disvelando la bellezza mozzafiato delle spiagge del Capo di Leuca e il profumato abbraccio della macchia mediterranea. Il tempo di respirare a pieni polmoni l’aria salmastra, piacevolmente rinfrescata da una lieve brezza, e poi di nuovo in giro per resort e strutture ricettive, tra cui l’Iberotel Apulia, la masseria Ruri Pulcra, l’hotel Montecallini.
Oggi la giornata clou dell’International tourism workshop, patrocinato da Provincia, Aeroporti di Puglia, Ariberlin, Airdolomiti e Volotea (e per il tour nel brindisino dal Comune di Messagne e dal Gal Terra dei Messapi).
Nei saloni soleggiati del villaggio Araba Fenice di Torre dell’Orso, a partire dalle 9, gli operatori stranieri potranno confrontarsi con i gestori delle strutture ricettivo alberghiere del Salento nella modalità del business to business (B2b): un proficuo faccia a faccia per far incontrare le esigenze dei buyers (i compratori di vacanze) con quelle dei sellers (i venditori di posti letto e servizi).
La giornata si concluderà con un’incursione nella provincia di Brindisi, per visitare il suggestivo centro storico di Mesagne e rifocillarsi con una cena offerta dai Ristoratori mesagnesi riuniti e dall’associazione Auser, con un tripudio di pietanze esaltate dall’olio d’oliva extravergine dei frantoi pugliesi e dal vino dei vitigni autoctoni: Primitivo e Negroamaro in testa.
«Nel 2013 operatori di rilievo come Novasol e Just travel si sono distinti per il numero di prenotazioni confermate - osserva Miceli - segno che l’incontro tra buyer e seller direttamente nel luogo di destinazione della vacanza rinsalda gli scambi commerciali e apre prospettive concrete di crescita dei flussi turistici».
Ciceroni ed interpreti d’eccezione della Borsa del turismo salentino e dei vari tour alla scoperta della provincia, sono stati poi gli studenti degli indirizzi Turismo e Relazioni internazionali dell’istituto «Calasso» di Lecce. I ragazzi hanno messo a frutto le conoscenze acquisite tra i banchi, a partire dalla padronanza delle lingue straniere, facendo così un’esperienza di responsabilità e lavoro reale.
Il clima settembrino ha fatto gustare i colori e le atmosfere cangianti delle località balneari e dei centri storici. Qualche delusione, invece, per la chiusura anticipata di più di una struttura (complice la crisi, si sono difesi gli operatori locali) che ha conferito alle marine un aspetto mesto da fine vacanza, alla faccia della tanto sbandierata destagionalizzazione.