mercoledì 30 ottobre 2013

Bike and Wine, 8 giornalisti europei a spasso nel Salento


fonte: Il Tacco d'Italia

Lecce. Parte oggi "Bike and Wine". Un tour in bicicletta organizzato da Salento Bici Tour, in collaborazione con PugliaPromozione, che porterà in giro nel Salento 8 giornalisti provenienti da Svezia, Germania, Spagna, Francia e Italia. Tutti giornalisti che lavorano, nei rispettivi paesi, per importanti riviste di viaggi e Lifestyle. 

Si tratta di un'iniziativa tesa alla promozione del cicloturismo nel Salento. Un'occasione importante per la promozione di un settore di mercato, quello dei viaggi sulle due ruote, che è in grande espansione negli ultimi anni. Secondo uno studio della Regione Puglia, infatti, il settore muove, ad oggi, circa 10 milioni di persone provenienti soprattutto dalla parte settentrionale del continente. 


Un mercato che, precisano gli organizzatori, potrà dare un contributo importante alla "de-stagionalizzazione" dei flussi turistici visto che i periodi di maggiore afflusso dei cicloturisti, primavera e autunno, sono proprio quelli a ridosso dell'estate (periodo turistico classico per eccellenza). 

Focus del viaggio: la fruizione lenta e attenta del territorio. I giornalisti, in collaborazione anche con il Parco Costa Otranto - Leuca e bosco di Tricase, visiteranno cantine, masserie e botteghe artigiane. Saranno messi a contatto con le eccellenze dell'enogastronomia salentina e con vari attori che si occupano di turismo nella provincia di Lecce. 

"Stiamo facendo un'enorme sforzo per organizzare questo educational tour"- spiega Carlo Cascione, presidente di Salento Bici Tour, associazione che da quasi tre anni si occupa della promozione del cicloturismo in Salento - "ma crediamo che il ritorno potrà essere di grande importanza per tutto il territorio. Ringraziamo la Regione Puglia e tutti gli operatori, proprietari di strutture ricettive, ristoratori, artigiani e ambientalisti per il supporto che ci daranno". 

"È importante scegliere" – continua Cascione – "su quale tipo di turismo puntare. Noi crediamo che il turismo sostenibile possa apportare ricchezza, non solo materiale, al nostro territorio e possa contribuire in maniera fattiva alla sua conservazione. 

Il cicloturista è un viaggiatore attento, interessato alla cultura e alla storia dei luoghi che attraversa. Purtroppo ci sono ancora una serie di carenze strutturali, come la mancanza di piste ciclabili e l'esistenza di numerose discariche abusive, che possono inibire questo tipo di turismo. È importante che le istituzioni, ma anche i cittadini, si occupino di tutto questo se non vogliamo perdere un treno che potrebbe non passare più".