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lunedì 28 ottobre 2013

Il turismo straniero in Puglia

fonte: Il Titolo

La vivacità della domanda straniera ha fatto registrare un’importante crescita di flussi turistici su tutto il territorio regionale.

Nel 2011 la Puglia ha registrato più di 540mila arrivi dall’estero e 2,1milioni di presenze con un incremento del +17% (in valori assoluti 81mila arrivi e 321mila presenze circa in più rispetto all’anno precedente) consolidando il processo di internazionalizzazione avviato negli ultimi anni. 


Un ottimo risultato confermato anche nel 2012 quando la Puglia è riuscita a riposizionarsi positivamente sui mercati stranieri con un aumento degli arrivi e delle presenze internazionali del 7% e del 5% (su un totale di 3,2milioni di arrivi e 13,2milioni di presenze).

L’incidenza del turismo straniero sul totale regionale è aumentata di circa 1 punto percentuale, passando dal 16,7% degli arrivi nel 2011 al 18,0% del 2012 e dal 16,1% delle presenze nel 2011 al 17,2% nel 2012. Nel quadriennio 2009-2012 l’incidenza è cresciuta di 4 punti percentuali sia per gli arrivi che per le presenze.

Con più di 116mila arrivi e 680mila presenze la Germania si conferma il primo mercato di riferimento, seguita da Francia (64mila arrivi) e Svizzera (39,6mila).
La Puglia nel 2012 ha confermato il suo appeal turistico su alcuni importanti mercati quali: Germania (+18,5% delle presenze rispetto all’anno precedente), Francia (+23,1%), Svizzera (+29,4%), Belgio (+32,2%), USA (+13,3%) e Russia (+40,2%). Sono aumentati altri importati mercati ritenuti particolarmente strategici per la loro capacità di spesa turistica quali Svezia (+40,7% delle presenze), Finlandia (+134,0%) e Paesi Bassi (+14,8%).

La distribuzione territoriale delle presenze straniere evidenzia un’alta concentrazione (superiore ai 50mila pernottamenti per anno) lungo la costa pugliese nelle località turisticamente rilevanti di Peschici, Vieste, Bari, Monopoli, Fasano, Ostuni, Lecce, Otranto, Ugento e Gallipoli alle quali si aggiungono i comuni dell’entroterra di San Giovanni Rotondo ed Alberobello.
Il turismo balneare continua a rappresentare il principale prodotto dell’offerta turistica della Puglia e quello che ne determina gran parte dell’immagine turistica. Il turismo straniero comincia tuttavia a scoprire aree dell’entroterra, in particolare della Valle d'Itria e della Magna Grecia, Murgia e Gravine, associando sempre più spesso al turismo balneare anche il culturale e il rurale. Riguardo alle preferenze accordate per tipologia ricettiva, il settore alberghiero accoglie il 78% degli arrivi e il 70% delle presenze internazionali con una forte concentrazione di quest'ultime negli hotel 4 stelle (37,8%) e 3 stelle (18,1%); gli alberghi 5 stelle e 5 stelle lusso accolgono assieme il 5,2% delle presenze. Nel comparto extralberghiero sono, invece, i campeggi 3 stelle a registrare la quota più ampia di presenze (9,5%) a riprova di una tradizione verso il turismo en plein air praticato in particolare nelle aree turisticamente rilevanti del Gargano e del Salento.
Il mercato straniero, il cui margine di crescita viene confermato anche da un primo bilancio del 2013, rappresenta un target strategico per le politiche regionali di promozione turistica. La Puglia può offrire infatti non solo il mare, ma un’esperienza autentica nel campo della natura, della cultura e del gusto. Stando alle anticipazioni raccolte ad agosto dal Sole 24 Ore, la Puglia risulta al secondo posto tra le regioni italiane, dopo la Sicilia e insieme alla Sardegna, con un più 5% di presenze straniere, collocandosi così fra le destinazioni del Mediterraneo che propongono un perfetto mix di mare, natura, tradizione ed eventi.