Le sale conferenze Motus Animi

giovedì 29 maggio 2014

Arrivi e presenze in Puglia: vince "il turismo che non appare"

di Oronzo MARTUCCI - Quotidiano di Puglia

LECCE - Le cifre ufficiali, quelle legate alle rilevazioni Istat effettuate presso alberghi e strutture ricettive varie, hanno certificato che in Puglia nel 2013 le presenze turistiche sono state 13 milioni e 300 mila e gli arrivi 3,1 milioni. Ma per inquadrare il fenomeno bisogna fare riferimento al «turismo che non appare», che stando a una indagine effettuata dal centro studi Mercury, e ripresa dall’Osservatorio sul turismo della Puglia nel rapporto 2013 «è la parte nettamente prevalente, la punta dell’iceberg, risultando di gran lunga maggiore del turismo rilevato dalle statistiche ufficiali».
E allora bisogna rifare i conti: a 13,3 milioni di presenze turistiche rilevate nel 2013 bisogna aggiungere 56,3 milioni di presenze non rilevate (non censite o sommerse), per un totale di 70 milioni di presenze turistiche circa.
Tornando ai dati Istat, stando a una indagine condotta su un campione di 14mila famiglie italiane, la Puglia nel 2013 è entra per la prima volta ai vertici della classifica delle mete preferite delle vacanze estive degli italiani subito dopo Toscana, Emilia Romagna e Lazio e diventa così la quarta meta prediletta dal turismo nazionale dopo i big accogliendo il 7,2% del totale viaggi e superando mete tradizionalmente favorite come il Trentino Alto Adige e la Sicilia.

L’indagine consacra la Puglia al primo posto per le vacanze lunghe, in particolare nel periodo primaverile e autunnale, con l’11,8% delle preferenze raccolte. La Puglia viene scelta dagli italiani non solo per il segmento leisure (tempo libero) ma anche per il business, tant’è che è collocata al settimo posto dei viaggi di lavoro (unica regione del Sud Italia).
Sempre con riferimento al mercato nazionale, nel 2013 la Puglia è riuscita riconquistare il gradimento delle regioni del Nord (in particolare la Lombardia con il 15,6 % di presenze), del Lazio (13,5) ma ha perso qualche punto in percentuale per quanto riguarda l’incoming dalla Campania che tuttavia garantisce ancora il 14,6 per cento delle presenze. Si sono ridotte le presenze degli stessi pugliesi che rappresentano il primo mercato domestico di riferimento per l’incoming regionale (19,2%) a fronte di un lieve incremento degli arrivi. In pratica anche i pugliesi hanno ridotto la durata delle loro vacanze.

Sul fronte dei turisti stranieri, il 2013 è stato un anno che ha dato buoni risultati in termini di arrivi (più 5 per cento) e di presenze (più 7 per cento) con la sola eccezione degli arrivi dalla Germania.

Pugliapromozione ha potuto verificare che gli stranieri optano per le tipologie lusso ed extralusso più degli italiani (6% contro il 2,5%). Anche per quanto riguarda gli alberghi 4 stelle si registra una maggior concentrazione di stranieri (31% degli italiani, 38% degli stranieri). Ancora: i turisti stranieri garantiscono la destagionalizzazione, con il picco di presenze e arrivi nel mese di settembre, mentre gli italiani affollano le strutture ricettive al agosto (nel solo mese si registra il 25 per cento delle presenze annue).

Per quanto riguarda i vari Comuni va segnalato che nel 2013 gli arrivi nella Valle d’Itria (in particolare Fasano, Alberobello, Ostuni) sono aumentati del 10 per cento rispetto all’anno precedente.
Nel Salento, Lecce batte tutte le città per arrivi (203.000) ma non per presenze, dove si affermano Ugento (821.000) che ospita alcuni villaggi turistici e Otranto (748.000). Sta crescendo in provincia di Taranto l’appeal di Castellaneta, che nel 2013 ha fatto registrare 76.000 arrivi e 407.000 presenze, tutte legate al turismo balneare.