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giovedì 12 giugno 2014

Lecce, il barocco visto dai tetti


Esistono tanti modi di scoprire, vivere e rivivere una città e, ogni volta, si scopre sempre qualcosa di unico e diverso. Uno dei nomi alla ribalta in vista della bella stagione è un vanto tutto italiano, una meraviglia salentina, Lecce, città senza tempo dove l’occhio umano si perde inevitabilmente tra la bellezza del Barocco che qui si declina in una maniera originale grazie alle caratteristiche pietre locali che contraddistinguono le sue architetture.

Un patrimonio artistico e monumentale il suo di grande rilievo, là dove passeggiare alla scoperta di realtà come Piazza Duomo, una delle più belle d’Europa, la cui scenografia è dominata dal Palazzo Vescovile ed il Palazzo del Seminario o ancora sfarzose chiese come la Basilica del Rosario, la Basilica di S. Croce e la Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo. Lecce, detta anche la "Firenze del Barocco" o la "Signora del Barocco", è anch’essa come il gioiello toscano una culla dell’arte, una terra a lungo contesa da innumerevoli civiltà, romani, saraceni, longobardi e normanni in quanto rappresentava uno dei centri più importanti dell’impero per i commerci con l’Oriente.

Importanti questi passaggi tanto che hanno lasciato traccia della propria presenza: impossibile non fare visita e lasciarsi suggestionare dall’anfiteatro romano, sito in prossimità di piazza Sant’ Oronzo, un monumentale esempio di architettura romana costruito all'età augustea, intorno al II secolo d.C., per intrattenere i soldati.

La bella salentina è un polo interessante ed entusiasmante grazie a quell’atmosfera cordiale fatta da accoglienti abitanti sempre pronti ad impartire consigli utili a tutti coloro che desiderano uscire dai circuiti turistici per insediarsi nella vera vita locale, andando a caccia di eccellenze enogastronomiche che mettono in tavola profumi e sapori veri.

Che sia un aperitivo o una cena romantica, vista privilegiata quella offerta dal Roof Garden Le Quattro Spezierie, il ristorante appartenente al Risorgimento Resort (Via Augusto Imperatore 19,
 

 Tel.+39 0832 246311, www.risorgimentoresort.it), una dimensione dove allargare i propri orizzonti e ammirare i tetti della città deliziati dalle proposte culinarie firmate dallo chef Cosimo Simmini che sa come prendere per la gola i suoi ospiti, sorprendendoli con proposte ricche di fantasia e accontentandoli, allo stesso tempo, proponendo ricette care alla tradizione.

Il suo è un mix di sapori che rende il menù più unico che raro: si leggono eccellenze come carpaccio di branzino marinato agli agrumi con aspretto di mele, lamelle di finocchi, arance e querelle di gelato al basilico per passare poi ai ravioli di cernia al nero di seppia ripassati nel proprio guazzetto con vongole veraci e concassé di pomodori pachino; dentice mediterraneo con cipolla rossa di Acquaviva stufata, pomodori ciliegini e capperi profumati all’ origano di macchia. Non sono da meno i dolci, tra cui figura lo Zuccotto all'olivotto con crema soffice all'arancia e perle nere.

Chi preferisce realtà più folkloristiche, da provare il Ristorante Alle due Corti (Corte dei Giugni 1, Tel. 0832242223, www.alleduecorti.com), non un posto dove ci si reca solo per mangiare, qui si rimane colpiti dal perfetto connubio di storia, cultura e tradizione che, come per magia, si danno appuntamento a tavola grazie alla Signora Rosalba De Carlo, maestra di cucina, con un menù in continuo divenire che, ogni settimana, si rinnova.

Per godere del fascino della città, vale la pena alloggiare nel suo centro storico: qui si trova infatti il B&B Casa Li Santi (Via Marco Basseo, 29-31, Tel. 347 495 0486, www.casalisanti.it), una struttura affascinante in quanto è ospitata tra le mura di un prestigioso palazzo del ’500, alle spalle di Piazza Duomo. Medesima posizione quella del Corte dei Memoli (Corte dei Memoli  3, Tel. 392 503 3039, www.cortedeimemoli.it), sito al piano terra di un antico stabile dove, a disposizione degli ospiti, quattro suite indipendenti arredate con cura.