lunedì 22 settembre 2014

Mare del Salento mare di...vino

Il mare del Salento lascia tempo e spazio, per qualche giorno, a un mare di vino. Quel Salento, terra di sole e di mare, che splende non soltanto d’estate, e riesce a regalare scorci di meraviglie e slanci inaspettati anche all’avvio dell’autunno.
La terra salentina ritorna protagonista, sfoggiando il meglio della sua storia, nel mese dell’anno che è il mese del vino per antonomasia, mettendo in mostra la sua merce più bella a chi della divulgazione della vita ha fatto il proprio mestiere. Alcuni giornalisti e tour operator, giunti dalle più note testate nazionali, hanno attraversato in questi giorni le campagne di Guagnano, nel cuore del nord Salento, alla scoperta della vendemmia e della sua storia, per conoscere in che modo e da quali mani il negroamaro buonissimo prende vita e forma.
“Un mare di vino”, questo il titolo scelto per il Press Tour settembrino, è stato realizzato dal Comune di Guagnano in collaborazione con la rivista di turismo e cultura “Spiagge” diretta da Carmen Mancarella, ed ha scelto di incentrarsi interamente sulla vendemmia e sulla cultura del vino che regna indiscussa nelle numerose cantine locali. Indimenticabili, per i protagonisti, le visite nei campi del negroamaro, carichi di storia e tradizione, che ogni anno, nel settembre della vendemmia, narrano di feste contadine che hanno animato intere generazioni. Lì si possono conoscerele radici di popoli straripanti di tradizione, che a quei campi e a quel bell’evolversi autunnale devono vite intere.
«La vendemmia ha un fascino meraviglioso – hanno commentato alcuni dei giornalisti coinvolti – che prende vita immediatamente, dalle prime luci del giorno e si protrae per ore, senza mai affievolirsi, fino al momento bellissimo in cui i frutti preziosamente raccolti si consegnano al lavorio delle cantine, per diventare le meraviglie vinicole che tutto il mondo conosce».
Guagnano, invasa dal profumo di uve e di mosto, ha saputo mostrare il meglio di sé agli occhi di chi con la propria penna o attraverso la fotografia potrà scrivere nuove pagine di storia locale. È la storia che crea conoscenza e scrive nuova storia, in un circolo piacevolmente virtuoso che accresce la sete di scoperta di una terra, quale quella salentina, che si mostra in grado di reggere movimenti turistici anche in periodi dell’anno non notoriamente dedicati alle vacanze.
Obiettivo del tour, messo in piedi attraverso i fondi europei P.O. Fesr 2007-2013, è infatti quello di destagionalizzare il turismo nel Salento, alla scoperta di quelle emozioni autentiche che questa terra è in grado di regalare persino quando le foglie cadono dagli alberi e il caldo sole agostano è ormai un ricordo.
«Il Salento ha fatto centro anche stavolta – ha dichiarato il primo cittadino di Guagnano Fernando Leone – aprendo le porte a un gruppo bellissimo di giornalisti e tour operator che sapranno raccontare al meglio la nostra terra, senza dimenticare di dar voce a quell’attitudine all’accoglienza che da sempre è parte integrante della nostra storia».
Le terre salentine non sono nuove ai press tour e ai percorsi conoscitivi dediti alla “messa in mostra” delle bellezze locali agli occhi di chi ha tempo e modo per divulgarle, mettendo in moto processi interamente positivi tutti a vantaggio dei territori coinvolti.
«Realizzare esperienze come queste – ha dichiarato la direttrice di “Spiagge” Carmen Mancarella – significa non soltanto dare vita a stimoli di conoscenza con ricadute positive sul piano turistico, ma anche attivare processi preziosi che coinvolgono direttamente il territorio e l’economia locale. Il tour, infatti, ha portato al coinvolgimento di bed and breakfast, ristoranti, servizi di trasporto e altre attività commerciali locali, in un periodo dell’anno che, da un punto di vista lavorativo, risulta essere tipicamente fermo per queste realtà».
Un Salento, quindi, che attraverso le sue stesse risorse si autoalimenta e rinvigorisce, diventando tradizione e innovazione allo stesso tempo,  mostrandosi bello e tutto da scoprire in qualunque periodo dell’anno. Quel Salento che affascina raccontando ciò che era e che ancora oggi continua ad essere, offrendosi, altresì, come occasione di regressione a un passato nostalgicamente rievocato, senza mai recidere le sue radici profonde agganciate indissolubilmente alla memoria.