mercoledì 7 gennaio 2015

Turismo e destagionalizzazione: Lecce, pienone in hotel e b&b a Natale.


fonte: Quotidiano di Puglia

LECCE - Si temeva che il freddo bloccasse gli arrivi, invece sono rose e fiori. Le feste portano bene perchè il gello ha solo fatto saltare qualche prenotazione a causa della neve. Il bilancio delle presenze turistiche nel Salento, nonostante il meteo, è decisamente positivo. Capodanno ha sfiorato quote da “tutto esaurito” nei maggiori hotel in città. Soggiorni di due o tre giorni nel cuore del capoluogo salentino, alcuni prolungati fino all'Epifania, pochi stranieri e tanti pugliesi. E c’è un dato particolare che emerge: i flussi riguardano soprattutto turisti italiani della terza età.

«Quelli con maggiore possibilità di spesa» fanno notare dagli alberghi del centro. Con numeri importanti che, in questi giorni fra Natale e la Befana, hanno riguardato anche la gran parte dei bed and breakfast. Quelli del centro storico, innanzitutto, che hanno registrato ottimi risultati.

La crisi si fa sentire in tutta la Penisola, ma il Salento rientra nell’elenco delle destinazioni scelte dalla piccola percentuale di italiani (5,6 milioni, secondo Federalberghi) che ha deciso di non rinunciare alla vacanza di Capodanno. Lo spiega Raffaele De Santis, presidente di Federalberghi Lecce. «Le strutture del centro storico di Lecce hanno lavorato bene - spiega De Santis - e credo che le buone attese sulle prenotazioni siano state tutte confermate, con ottime presenze tra il 31 dicembre e Capodano. Lecce mantiene intatta la sua capacità di attrarre turisti da ogni parte d'Italia che, soprattutto in questa stagione, tradizionalmente provengono principalmente dalle altre province pugliesi o da regioni vicine. Pochi ancora i flussi provenienti dall’estero, a maggior ragione se paragonati con i numeri della stagione estiva. Diverso il discorso sulla costa - prosegue De Santis - dove lavorano meglio, con prenotazioni al completo, le poche strutture che offrono pacchetti completi con Spa, trattamenti benessere e piscina coperta».

Quasi tutto esaurito negli alberghi di fascia medio-alta di Lecce. Lo comunica Andrea Montinari, presidente di Vestas Hotels & Resorts. «Il Salento non è una meta prescelta per Natale, al contrario Capodanno ha regalato buoni auspici - commenta Montinari - per quanto riguarda le nostre strutture, ma credo possa essere condiviso anche dalle altre, l’impressione è stata buona. Abbiamo registrato un’occupazione particolarmente alta. La tipologia di cliente in questo periodo è di nazionalità prettamente italiana, qualche straniero solo nella fascia medio-alta rappresentata dal Risorgimento Resort, struttura che ha attratto buoni flussi turistici europei da Spagna e Francia. Pochi americani, nonostante sia una fetta di turismo in ascesa anche nel Salento. Il soggiorno medio degli ospiti - continua Montinari - è stato di appena due o tre giorni. Solo alcuni turisti ripartiranno dopo il primo weekend di gennaio. Il bilancio è positivo, almeno per fine 2014 e inizio 2015. C’è un dato particolare - aggiunge - gli arrivi hanno riguardato soprattutto turisti over 60, una fascia con maggiore potere di acquisto, proveniente da altre regioni d’Italia come Lazio e Lombardia».

Un risultato che le strutture ricettive - tengono a precisare - hanno ottenuto grazie ad offerte, pacchetti e viaggi organizzati da tour operator. Scarsa, invece, lamentano gli operatori, l’offerta di eventi e attrazioni natalizie. «Non c’erano grandi eventi di richiamo che giustificassero questi flussi - conclude Montinari - Capodanno ha sempre registrato un andamento positivo, a differenza del Natale per cui il Salento soffre la concorrenza delle località di montagna, delle città d’arte e delle capitali europee».

Ottime presenze anche all'hotel Santa Chiara, che prende il nome dalla celebre chiesa a due passi da piazza Sant'Oronzo. «È un periodo molto positivo - commenta Arnaldo Tassi, direttore dell'hotel - direi non inaspettatamente poiché c'è stata una progettazione anticipata e una programmazione impeccabile. Abbiamo avuto soprattutto turismo territoriale, non molti stranieri». I numeri sono positivi come lo scorso anno. «Sorprende che la città richiami flussi importanti anche in inverno - conclude Tassi - vuol dire che piace e che l'offerta dell'accoglienza è ormai specializzata».