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martedì 14 aprile 2015

Turismo, Puglia regina. Le vacanze si fanno ancora qui

fonte: Quotidiano di Puglia

Il turismo si attesta sempre di più il volano economico della Puglia, insieme all’agroalimentare: a confermarlo è l’Istat, che per il 2014 ha comunicato dati incoraggianti, perfino al rialzo rispetto a quelli mostrati nel corso della Borsa Internazionale del Turismo, svoltasi a Milano lo scorso febbraio. E anche per il 2015, la regione è una delle mete top nel Mediterraneo e in Europa, in base a una ricerca condotta da Swg per Pugliapromozione.

Partiamo dall’anno scorso. A incidere sull’aumento di turisti stranieri (+9,2% e +4,1% i pernottamenti) sono stati, in primis, i francesi (+13.700 arrivi rispetto all’anno precedente e +31.400 presenze), che sono in testa alla classifica top five dei Paesi stranieri approdati nelle 5 mila strutture ricettive pugliesi monitorate da Spot, l’osservatorio telematico regionale. Quasi un punto percentuale in più rispetto a quello preannunciato alla Bit dall’assessore regionale al Turismo, Silvia Godelli, e dal direttore di Pugliapromozione, Giancarlo Piccirillo. Resta l’idea vincente di un marketing territoriale orientato all’internazionalizzazione e alla comunicazione di un’esperienza di viaggio a tutto tondo, che sappia coniugare mare, sport e natura, enogastronomia, arte e cultura, tradizione e spiritualità, eventi e intrattenimento e che sia in grado di coinvolgere diversi target turistici, dalle famiglie ai giovani, dal turismo congressuale (mice) al luxury, dai weekend in città d’arte a quelli in masseria.

Seconda nei top five è poi la Germania (+8.700 arrivi e +51.300 pernottamenti), terza la Polonia (+7.600 arrivi e +8.700 presenze), quarto il Regno Unito (+5.300 e +9.100) e, infine, al quinto posto ci sono i Paesi Bassi (+5.100 e +8.400). Nella seconda parte della classifica figurano Austria, Stati Uniti d’America, Irlanda, Svizzera, Brasile e Belgio, con un’osservazione: la ripresa delle fiducia verso il nostro territorio da parte degli spagnoli (+7,6% gli arrivi e stazionari i pernottamenti). Tra luci e ombre il mercato russo (+1,7% degli arrivi e una riduzione delle presenze del 2,8%), mentre il Giappone costituisce una momentanea débâcle, con una contrazione del -10% circa.

Anche gli italiani hanno risposto bene alla chiamata pugliese, al netto di un clima estivo che l’anno scorso ha spinto molti turisti a cancellare le prenotazioni o a partire prima: c’è un +1,1% dopo due anni di flessione, a fronte di una contrazione delle presenze del -1,7% determinata da soggiorni più brevi nelle strutture extralberghiere che più delle altre hanno accusato gli effetti del maltempo estivo, come campeggi e villaggi.

Nel complesso, le cifre raccontano di un turismo che sta cambiando ritmi, tempi e modalità di scansione della vacanza: più arrivi e meno permanenze, infatti, significano soggiorni più brevi, concentrati soprattutto nei weekend, ma anche più spalmati durante l’anno e distribuiti tra le festività comandate e i ponti. La destagionalizzazione, evidentemente, sta prendendo forma.

Annata positiva anche dal lato dell’offerta 2014, con un incremento delle strutture ricettive del +5% e del +2% dei posti letto, con particolare interesse per gli hotel 4 stelle, gli agriturismi e i b&b della regione.
Il 2015 incoronerà la Puglia come meta top per le vacanze di 2.000 turisti italiani e di 7.000 turisti europei: in particolare, secondo l’indagine Swg per Pugliapromozione, la regione è più appetibile di Toscana, Sicilia e Sardegna, nell’ottica del turista italiano, con un indice di attrazione di 3,9 su 5 punti. Anche tra i turisti europei la Puglia dimostra buona vitalità e capacità attrattiva, risultando coinvolgente per oltre il 50% dei turisti tedeschi, svizzeri e austriaci e per oltre il 40% dei turisti francesi, britannici, belgi e olandesi. Complessivamente, perciò, la Puglia è insieme a Sicilia, Sardegna e Spagna (indice di 4,1) e Grecia e Toscana (4) ai vertici della classifica delle destinazioni turistiche più accattivanti e appetibili per il 2015.