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lunedì 21 settembre 2015

Turismo, Federbalneari Salento: “Lidi +30% ed è boom anche a settembre”

LECCE – «Per quanto riguarda lo specifico settore balneare, stimiamo di aver registrato un più 30%. Magari fossero tutte così le stagioni estive. Anche in questi giorni abbiamo lidi pieni». È quanto afferma all’AdnKronos il presidente di Federbalneari Salento, Mauro Della Valle, commentando questa stagione, non ancora finita.
«Per quanto ci riguarda, siamo in grado di offrire una destagionalizzazione piena che duri dieci mesi all’anno – aggiunge Della Valle – perché amo dire che andare al mare non è più come prima, adesso si vuole una vacanza di benessere. L’estate non è solo luglio e agosto, anche a settembre abbiamo avuto i lidi pieni e lo sono ancora, soprattutto nelle zone turistiche con maggiore ricettività come Gallipoli, che come sempre ha fatto da regina, Ugento, Porto Cesareo ma anche in altre località. Solo nelle marine della zona di Lecce dove si riversa il turismo locale la stagione si chiude all’inizio di questo mese».
«Da parte dei balneari c’è una continua ricerca di innovazione – sottolinea il presidente di Federbalneari Salento Mauro Della Valle – è un esempio verificare che molte strutture si sono dotate anche di un’infermeria. Purtroppo il tempo per alcuni si è fermato. La Soprintendenza pugliese ai beni paesaggistici continua a rilasciare pareri con prescrizioni rigide con cui impone di rimuovere tutte le strutture in legno, non fisse, alla fine della stagione estiva».
La giustificazione è che occorre liberare il paesaggio molto caratteristico del Salento e delle sue scogliere. «Ma ciò ci impedisce di lavorare – aggiunge Della Valle – e di creare occupazione anche in mesi non estivi. Si consideri che ci sono turisti stranieri che scelgono il Salento anche ad ottobre e novembre. Pertanto, queste norme non ci permettono di destagionalizzare e di fare altre attività. Ad esempio, con la settimana corta nelle scuole, sulle spiagge si potrebbero organizzare attività sportive e ricreative per gli studenti. Immaginate spiagge senza gli ombrelloni, con campi di beach volley. Questo è quello che vorremmo fare ma non ci è consentito. Eppure – conclude – l’ordinanza balneare della Regione stabilisce che la stagione dura tutto l’anno solare, proprio per destagionalizzare».