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venerdì 3 giugno 2016

Un tunnel a forma di sigaretta per dire NO al fumo


Un tunnel a forma di sigaretta per conoscere i rischi del fumo. A Lecce la II tappa del Tour nazionale per dire «NO» al fumo.

Dopo la tappa della “Biciclettata” dei giorni scorsi la campagna “Esci dal tunnel. Non bruciarti il futuro” si sposta in piazza Sant’Oronzo.
Sabato e domenica, 4 e 5 giugno, al centro del salotto cittadino verrà allestito un tunnel lungo 14 metri a forma di sigaretta, che sarà percorso da giovanissimi. All’interno i ragazzi apprenderanno i pericoli ai quali si va incontro quando si scherza con una sigaretta in bocca.
L’iniziativa è stata promossa dalle associazioni Walce Onlus e “La Chiave d’Argento”, fondata dalla dr.ssa Silvana Leo, ed è stata presentata questa mattina a palazzo Carafa alla presenza del sindaco, Paolo Perrone che l’ha accolta con entusiasmo.

“Sono manifestazioni di alto carattere ha sottolineato il primo cittadino - e l’informazione è determinante per porre un argine a questi fenomeni. Parlo anche da genitore, avendo una figlia di 17 anni. Spesso quando si è giovani si è travolti da scelte irrazionali, perché a volte manca il sostegno della famiglia, della scuola e della pubblica amministrazione».
«Smettere di fumare è una missione possibile e comporta grandi benefici per la salute – ha spiegato Silvana Leo – Questo tour si pone l’obiettivo di responsabilizzare la società sui rischi provocati dal tabacco».
Durante l’evento saranno effettuati esami spirometrici, si parlerà con un oncologo e con uno pneumologo e verà illustrato il programma sui corretti stili di vita: dieta mediterranea e  attività fisica rivolta ai ragazzi delle scuole.
I dati riportano un costante aumento di giovanissimi che si avvicinano alla sigaretta: il 18% inizia a fumare prima dei 15 anni, per aumentare fino al 38% fra i 15 e i 17 anni.  L’impatto con il fumo non si limita al cancro. Il fumo condiziona lo sviluppo del feto, provoca infezioni respiratorie.

«Per ottenere una riduzione importante dei fumatori – conclude Silvana Leo, da pochi mesi referente regionale di Aiom (associazione italiana oncologia medica) – si deve investire nella prevenzione sui ragazzi dai 15 ai 20 anni. Il tabagismo sta crescendo anche nelle donne».