Le sale conferenze Motus Animi

martedì 6 ottobre 2020

Criticità nella gestione dei trattamenti con inibitori di checkpoint immunitari (ICI) in tempi di COVID-19

Resp. Scientifico:

Hector Soto Parra

Data inizio:

10 ottobre 2020

Data fine:

10 ottobre 2020

Tipologia Evento:

FAD SINCRONA (LIVE WEBINAR)

Sede:

www.motusanimifad.com - Lecce, via Salvatore Trinchese 95/A

N. Partecipanti:

30 partecipanti

Destinatari attività formativa:

Medici specialisti in oncologia, Chirurgia generale, Radioterapia, Medica nucleare, radiodiagnostica, farmacia ospedaliera, Biologi.

 

             

PROGRAMMA SCIENTIFICO

  • 09.00 Introduzione: Evoluzione del management oncologico con inibitori di checkpoint immunitari durante la pandemia del COVID-19 e prospettive sulle “fasi” successive

    (Hector Soto Parra)

  • 09.30 Criticità nella gestione con ICI nel tumore polmonare durante emergenza COVID-19:

    caso clinico, update e discussione (Marco M Aiello)

  • 09.50 Criticità nella gestione con ICI nel melanoma durante emergenza COVID-19:

    caso clinico, update e discussione (Giuseppe Novello)

  • 10.10 Criticità nella gestione con ICI del tumore renale e metastasi ossee durante emergenza

    COVID-19: caso clinico, update e discussione (Fiorenza Latteri)

  • 10.30 Criticità nella gestione di pazienti in studi clinici durante la fase I

    (Salvatore Mazzarisi)

  • 10.50 Tavola rotonda: PDTA, prevenzione COVID e gestione della tossicità da ICI: moderatori di tavola rotonda:
    Hector Soto Parra, Marco M. Aiello, Fiorenza Latteri, S. Mazzarisi, Giuseppe Novello, Laura Noto

  • 11.30 Presentazione proposta di progetto: gestione multidisciplinare della tossicità da inibitori dei checkpoint immunitari in pazienti affetti da tumori solidi nell’ambito di percorsi diagnostici terapeutici (PDTA) al tempo del COVID-19 (Hector Soto Parra


RAZIONALE SCIENTIFICO

La crisi sanitaria COVID-19 ha messo a dura prova le risorse sanitarie sia umane, che strutturali e organizzative, cambiando il percorso diagnostico terapeutico del paziente oncologico. Di fatto i pazienti affetti da tumori solidi durante l’emergenza COVID-19 hanno presentato una più alta incidenza di complicanze (rischio di ospedalizzazione superiore di circa 4 volte rispetto a persone di età comparabile) ed una maggiore letalità. I pazienti con un tumore in progressione hanno mostrato una probabilità 5,2 volte maggiore di morire entro 30 giorni dalla diagnosi di COVID-19 rispetto ai pazienti in remissione o senza evidenza di malattia, mentre i pazienti con un carcinoma stabile hanno mostrato un rischio di morte 1,79 volte maggiore rispetto ai pazienti che non avevano evidenza di malattia. Sebbene i trattamenti con inibitori di checkpoint immunitari (ICI) siano ben tollerati, il loro peculiare meccanismo d’azione può associarsi ad eventi avversi peculiari a questa tipologia di trattamento. La tossicità può coinvolgere molteplici organi e presentarsi con sintomatologia clinica variabile, la gestione multidisciplinare di tali tossicità con la figura specialistica dell’oncologo medico, particolarmente in tempo di COVID-19, se ben coordinata può tradursi nella riduzione dell’incidenza, della durata e della gravità di tali manifestazioni. Nell’ambito della prevenzione si rende quindi fondamentale seguire le cure per i pazienti neoplastici in totale sicurezza, senza esporsi al rischio di contagio da coronavirus, istituendo e identificando, all’interno delle strutture, percorsi e spazi (ad esempio sale di attesa) dedicati alle persone che affrontano trattamenti antiblastici, mentre per quanto riguarda invece la gestione delle tossicità con inibitori di checkpoint si rende necessario adeguare i percorsi multidisciplinari attualmente in essere.