Le sale conferenze Motus Animi

martedì 6 ottobre 2020

Rifocalizzazione sulle terapie del Carcinoma Prostatico in 1° Linea

SEDE EVENTO: www.motusanimifad.com
Sede Fisica del Provider: Via Salvatore Trinchese 95/A- LECCE DATA: 16 ottobre 2020
Responsabili scientifici: Roberto Bordonaro e Paolo Tralongo N. Partecipanti: 25
Categorie accreditate: ONCOLOGI, UROLOGI, RADIOTERAPISTI, ANATOMOPATOLOGI


PROGRAMMA SCIENTIFICO

14.00 Apertura dei Lavori
Moderatori:
Roberto Bordonaro – Paolo Tralongo

14.15 Il trattamento chirurgico del carcinoma prostatico a rischio intermedio

Mario Falsaperla

14.30 La radioterapia del carcinoma prostatico: update delle evidenze di letteratura

Andrei Fodor

14.45 Problematiche sessuali nei pazienti con carcinoma prostatico

Luigia Carapezza

15.00 Agenti anti RANKL e loro impatto su qualità di vita ed outcome

Sebastiano Bordonaro

15.15 Le nuove evidenze di letteratura nella terapia del carcinoma prostatico avanzato

Roberto Bordonaro

15.30 Il controllo del carcinoma prostatico resistente alla castrazione

Paolo Tralongo

15.45 Discussione Casi clinici

Moderatori: Stefano Cordio – Carmelo Giannitto-Giorgio

16.00 Presenter: Oriana Commendatore Discussant: Placido Amadio 

16.15 Presenter: Laura Noto Discussant: Amedeo Cappello

16.30 Presenter: Giuseppe Caputo Discussant: Maurizio Chiarenza

16.45 Change Practice: Definizione dei messaggi chiave sull’approccio terapeutico integrato al paziente mCRPC: quali parametri possono guidare le scelte nella ns pratica clinica?
Shutter: Roberto Bordonaro

Michele Caruso, Stefano Cordio, Carmelo Giannitto-Giorgio, Pietro Spadaro 17.30 Chiusura dei lavori: Roberto Bordonaro e Paolo Tralongo

Razionale

La maggior parte dei Registri Tumori rileva, in molti Paesi occidentali, un diffuso aumento di incidenza del carcinoma prostatico (che rappresenta ormai il secondo tumore più frequente nel sesso maschile pari a circa il 13% dei tumori). Il carcinoma della prostata rappresenta, infine, la malattia più frequente dopo i tumori del polmone e del colon, nell'ambito della popolazione maschile ed è il tumore con più alta incidenza negli uomini al di sopra dei 65 anni. La probabilità di sviluppare un tumore della prostata aumenta con l'età. In Italia l'incidenza è di circa 9000 nuovi casi l'anno, alcune casistiche segnalano accanto ad un aumento dell'incidenza, una diminuizione della sopravvivenza, e questo pone con forza l'attenzione sul come migliorare l'efficienza degli accertamenti diagnostici e l'efficacia delle terapie. Quando l'aspettativa di vita era piuttosto bassa, e certo non paragonabile a quella attuale, probabilmente un tumore come quello della prostata, molto associato all'età, avrebbe suscitato per la Sanità pubblica, meno interesse epidemiologico e clinico; attualmente rappresenta invece un tema nel quale l'impegno sul fronte della prevenzione, della precocità della diagnosi e del ricorso alle molteplici possibilità terapeutiche deve essere altissimo.Il carcinoma della prostata rappresenta inoltre una di quelle patologie per le quali è documentata un'ampia variabilità nella pratica clinica e nell'outcome, che comporta una spesa sanitaria significativa e per le quali accertamenti tempestivi e trattamenti efficaci sono in grado di ridurre la mortalità. Lo scenario terapeutico del tumore della prostata è radicalmente cambiato negli ultimi anni, sia per la possibilità di utilizzare dei trattamenti locali sempre più tecnologicamente avanzati in grado di ridurre gli effetti collaterali a lungo termine sia per la disponibilità di nuovi farmaci che spesso consentono, nella fase avanzata della malattia, un controllo prolungato della malattia con buona qualità di vita.L’approccio multidisciplinare in campo diagnostico e terapeutico è alla base di una gestione ottimale di questi pazienti. A questo fine è fondamentale una stretta collaborazione ed un costante dialogo tra urologo, oncologo, radiologo ,radioterapista e medico di medicina nucleare. Scopo dell’evento è quello di consentire un’ampia discussione tra gli specialisti del settore in modo da proporre al paziente percorsi diagnostico-terapeutico condivisi ed attuali, alla luce di una rivalutazione dei dati scientifici oggi a disposizione, non tralasciando l’aspetto psicologico e di relazione di coppia che interessa questo paziente, particolare risalto sarà dato alle attività diagnostico- terapeutiche nella gestione del paziente con carcinoma della prostata resistente alla castrazione.